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Il denaro come scopo di vita, o a
servizio del bene?
di Callegari Aldo
(03-01-2004)
Beh, è chiaro che apertamente la maggior parte di noi non dichiara il denaro
come "il fine" ma come "il mezzo", indispensabile per vivere...
Se riflettiamo bene però ci accorgeremo che questa è più una "frase fatta" che una convinzione intima.
L'assillo del denaro a volte può divenire un turbine che ci aspira senza che riusciamo più a uscirne.
La dipendenza (a volte schiavitù...) dai beni materiali, è vissuta come normale e auspicata.
Possedere = potere, prestigio, ammirazione
...ma non felicità...
Tutto l'oro (il denaro...), del mondo non bastano per acquistare la serenità e la gioia interiore.
Per fortuna la pace e la gioia sono desiderati e cercati da tutti...
E' una questione di valori... E' capire che cosa vuol dire per me "Essere ricco"
Se significa "possedere tanto", allora sono in pericolo perchè potrei arrivare a uccidere per denaro...
Se significa "essere saggio", allora ho buone possibilità di accogliere gli altri e incontrare Dio.
In realtà chi ha come scopo di vita (dichiarato o no...), il "Fare Soldi", è schiavo del denaro.
E' quest'ultimo che lo domina, e tutto è in funzione del guadagno. Ogni "pensiero" è per "lui
ogni "lode" è per "lui", ogni "sacrificio" è per il "dio
denaro