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Relativismo...

La dittatura del relativismo
(18-10-2005)
Il relativismo, concezione egemonica del nostro tempo, nega la conoscibilità della verità.
Eccone la confutazione...

Il relativismo [...] appare come l'unico atteggiamento all'altezza dei tempi odierni. Si va costituendo una dittatura del relativismo che non riconosce nulla come definitivo e che lascia come ultima misura solo il proprio io e le sue voglie».
Il relativismo e la dittatura del desiderio
Queste celebri parole pronunciate dal card. Ratzinger il 18 aprile scorso (due giorni prima di diventare Papa) denunciano la malattia mortale della nostra epoca, cioè una concezione - che esercita un vero e proprio predominio culturale, una dittatura che squalifica le altre concezioni - che si chiama relativismo, perché nega la possibilità per l'uomo di conoscere la verità e sostiene la relatività di ogni affermazione e di ogni pensiero: tutto ciò che l'uomo dice e pensa non è mai oggettivamente vero, perché tutto è soggettivo, e ogni singolo uomo è l'unità di misura delle cose. Così, non è l'uomo ad adeguarsi alla realtà, ma è la realtà a doversi adeguare all'uomo, a doversi conformare alla sue voglie e ai suoi desideri: se io desidero fabbricare figli in provetta, avere i diritti di un marito e di una moglie anche se semplicemente convivo, magari con un individuo del mio stesso sesso (vedi leggi di Zapatero), abortire, ecc.,
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